domenica 18 gennaio 2015

L'anno delle rinascita

2015: già così da solo incute un po' di timore, perchè sembra una cifra importante, un numero che segna una svolta.
Ed è proprio così che vorrei fosse per me il 2015: l'anno della svolta, delle soddisfazioni, l'anno dei rimorsi e non dei rimpianti. L'anno in cui finalmente è ora di crederci davvero.

Vorrei che guardandomi indietro il 2015 fosse un anno che parla di me, e non di lavori che mi vanno stretti, malumori, elenchi infiniti di cose che avrei voluto fare e non ho fatto.
Non ho mai fatto liste di obiettivi per l'anno nuovo, forse perchè tutto sommato mi andava bene continuare così, ma il 2014 è stato un anno che mi ha dato davvero poco, un anno in cui ho raggiunto un livello di insoddisfazione personale e lavorativa che mi ha portato a fare la mia prima lista dei "quest'anno farò...".

Oltre al blog, che mi ha dato tante soddisfazioni e merita che gli venga dedicato del tempo in più, l'obbiettivo più grande per quest'anno per me è la pittura su ceramica.
Finora questa mia grande passione ha dovuto imparare a farsi da parte, rintanarsi in un angolino per lasciare il posto a cose più "importanti", al lavoro "serio", agli impegni quotidiani, rimanendo confinata nel ruolo di hobby.
Ma dato il periodo che continuiamo a vivere e che purtroppo sembra non passerà tanto in fretta vorrei dedicarmi alle cose che mi rendono felice, che mi danno delle soddisfazioni. E nell'anno appena concluso ho avuto delle soddisfazioni solo dal tempo che ho dedicato a dipingere, che purtroppo è stato troppo poco.
Far diventare questa mia passione un lavoro sarebbe il mio sogno e quest'anno mi impegnerò per fare in modo che qualcosa almeno si muova in quella direzione.
Voglio cominciare dando lezioni di pittura su ceramica, sperando che ci sia ancora qualcuno che decida di dare spazio a un desiderio e di lasciare da parte le preoccupazioni anche solo per un paio d'ore la settimana. Non è richiesta nessuna attitudine particolare per cominciare e non richiede grandi spese per acquistare il materiale necessario. Direi che è un'attività alla portata di tutti, sia come capacità che come "portafogli".

Per cui oggi nessuna ricetta, ma solo qualche foto dei miei lavori, non le solite tazzine con le fragoline e le margheritine, ma qualcosa che faccia capire che la ceramica e la porcellana sono dei materiali stupendi e con un po' di esperienza e voglia di creare si possono realizzare degli oggetti splendidi per abbellire le proprie case, o oggetti unici da regalare alle persone care.

La mia passione è nata quando frequentavo le scuole medie: mi sono iscritta a un corso pomeridiano organizzato dalla scuola e da allora non ho più smesso. Era il 1989.
Da allora ho dipinto centinaia di oggetti, dai piatti alle tazze, dai vasi alle scatole, dalle lampade ai quadri. Ho cambiato 3 insegnanti e ho anche partecipato a delle mostre collettive.
Ora è giunto il momento di passare dall'altra parte e usare questi 25 anni di esperienza per insegnare a qualcuno ad amare questa arte quanto la amo io.
E poi magari perchè no, anche pensare di fare una mia personale. :)

Questa è l'immagine di una delle mostre a cui ho partecipato, in cui si vedono 4 miei lavori: 2 vasi con frutta, fiori e dettagli in oro, anche quelli realizzati da me; un quadretto con uno degli elfi della famosa Cicely Mary Barker e un piatto con frutta e fiori.



Ecco alcuni dei lavori a cui sono più legata:
  • servizio da tè in porcellana, composto di 4 tazze con piattino, lattiera, zuccheriera e teiera, con soggetti tratti dai lavori di Peter Faust e due poesie, Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale, di Eugenio Montale, e L'Infinito di Giacomo Leopardi. La scelta delle poesie nasconde un aneddoto: era il 1996, luglio, il giorno dell'orale dell'esame di maturità. Io portavo come prima materia Italiano ma non ero molto preparata sui poeti del '900. Di Montale poi non ricordavo quasi nulla, tranne questa poesia. Quando la commissione mi ha chiesto di parlare di un poeta del '900 io, da perfetta cretina, ho detto Montale. Non sapendo altro ho recitato tutta la poesia a memoria. Incredibilmente è bastato e dato che questa poesia mi ha "salvato" ho deciso di usare quella. E L'Infinito? Beh la poesia di Montale non era abbastanza lunga per tutto il servizio da tè.............. :)  Ecco una tazza con il piattino. Le tazze sono tutte diverse e tutte sono dipinte anche all'interno. Tutto i dettagli e i bordi d'oro del servizio sono stati realizzati da me.






  • un quadretto tratto dal libro "Le quattro stagioni di Boscodirovo e altre strorie" di Jill Barklem, che ho fatto anni fa per un ex-collega che doveva regalarlo alla sorella per Natale. Ricordo che l'avevo accompagnato dal mio corniciaio di fiducia per scegliere una cornice adatta, e lui ne aveva scelta una che me lo ammazzava! :( Chissà dove sarà ora il mio quadretto...



  • un quadro con un gatto dipinto nel 1996 che ancora oggi trovo stupendo, nonostante sia passato parecchio tempo.


  • un altro quadretto con un elfo di Cicely Mary Barker, l'Elfo del trifoglio rosso.


  • e poi quello che considero il mio "capolavoro", il quadro a cui sono più legata, forse perchè ci ho lavorato tanto, essendo realizzato su una piastrella di ceramica di 33x50 cm. E' la riproduzione di una delle stampe del maestro del Liberty, Alphonse Maria Mucha. Ora fa bella mostra di sè appeso nella mia cucina.

  
Potrei continuare per ore, perchè il materiale da mostravi di sicuro non mi manca, e la pssione per l'argomento nemmeno. 
Con questo piccolo "estratto" del mio lavoro vorrei solo far capire ai più scettici che sulla ceramica si può dipingere qualsiasi cosa, qualsiasi soggetto. Certo, non è necessario imbarcarsi in progetti così ambiziosi come questi, almeno non all'inizio, ma posso garantirvi che anche dei lavori semplici danno moltissima soddisfazione, come questo bicchiere lavorato semplicemente a pennino e raffigurante Snoopy e Linus, del famoso Charles Monroe Schulz (io per non farmi mancare niente ho dipinto anche la seggiolina di quando ero bimba di lilla)


oppure una semplice scatoletta per un regalo con una delle bimbe di Sarah Kay (la foto è un po' sfocata ma pazienza).



Spero di non avervi annoiato ma anzi di avervi incuriosito. Se qualcuno volesse ulteriori informazioni o volesse anche solo chiacchierare un po' sull'argomento può contattarmi via mail o sul mio profilo Facebook. 

E se avete un sogno, un desiderio, la voglia di fare qualcosa, che sia la pittura su ceramica o qualcos'altro, fatelo adesso, non aspettate tempi migliori, perchè i tempi migliori ce li dobbiamo costruire noi. Perchè come diceva Walt Disney:
If you can dream it, you can do it!






E per non farmi mancare davvero niente con questo post partecipo al Giveaway di Vaty: Food & Travel per la sezione FOOD.

  

 

mercoledì 24 dicembre 2014

Stelline cannella e cacao e ... Buon Natale!

Ci siamo, ormai mancano poche ore.
Io adoro il Natale, è sempre un periodo magico in cui si capisce a chi teniamo davvero. Per me Natale significa casa, infatti non riesco a immaginare un Natale lontano da casa e dalla famiglia.
Ed è per questo che mi piace invitare gli amici a casa mia per una merenda in occasione del tradizionale scambio di auguri e regali e tendo ad evitare di incontrarsi magari in un bar del centro per un caffè.
Questo ovviamente rende il tutto un gioco di incastri di alta precisione perchè avendo solo il we a disposizione e abitando fuori città può sembrare tutto molto scomodo, e si può pensare sia più facile ripiegare su una pausa pranzo vicino all'ufficio, ma a me piace prendermi il tempo per gustarmi il Natale senza fretta.
Con tanto di tour in giro per casa a mostrare le decorazioni natalizie con l'albero come gran finale.
Una tazza di tè e dei biscotti rigorosamente home made.
L'anno scorso avevo preparato delle graziosissime casette di biscotto per Natale, ma quest'anno ho dovuto dedicarmi a biscotti più semplici per mancanza di tempo.


Per festeggiare con gli amici che si sono avventurati oltre i confini della città e hanno affrontato il viaggio per venire da me ho preparato queste stelline alla cannella e cacao, seguendo ancora una volta la ricetta del libro Profumo di biscotti di Rossella Venezia, del blog -VANIGLIA- storie di cucina che già avevo usato per le mie renne che hanno riscosso un successone.



Io ho aggiunto alla ricetta qualche cucchiaino di cacao dolce, per renderle ancora più "natalose", anche se la cannella da sola fa già Natale. :)



Ingredienti:

100 g di burro a t° ambiente
120 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio di miele
1 tuorlo
180 g di farina 00
20 g di maizena
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di cacao dolce
1 pizzico di sale
zucchero a velo per decorare


Procedimento:

Lavorate il burro e lo zucchero con le fruste, aggiungete il latte, il miele e il tuorlo e mescolate sempre con le fruste.
Unite la farina, la maizena, il lievito, la cannella, il cacao e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per mezzora.
Stendete quindi l'impasto a 3-5 mm di spessore, formate i biscotti e infornate in forno già caldo a 170° per circa 10 minuti.
Sfornate e lasciate reffreddare prima di toccarli.
Quando saranno freddi spolverizzate con zucchero a velo.


Con queste stelline deliziose auguro a tutti voi che mi seguite sempre con affetto un fantastico, sereno Natale insieme ai vostri cari.



Con questa ricetta partecipo al contest Piatti Stellari del blog La stufa economica

 






Con questa ricetta partecipo al contest Cioccolato e cannella



Con questa ricetta partecipo al contest Accogliamo Babbo Natale nelle nostre case  



Con questa ricetta partecipo al contest Ricette di Natale 

domenica 21 dicembre 2014

Chocolate crinkle cookies

Questi biscotti fanno subito Natale. Sarà il cioccolato, saranno le screpolature e a copertura con lo zucchero a velo che ricordano la neve, in ogni caso è un biscotto che mi fa subito pensare a una casa addobbata per le festività: l'albero, il fuoco nel caminetto e magari la neve che cade fuori.

Potete prepararli per Babbo Natale e le renne: sono spettacolari e facilissimi. Inoltre hanno una consistenza croccante fuori e mormida dentro, che mai avevo trovato in un biscotto home made.




Ricetta tratta dal libro di Rossella Venezia.

Ingredienti:

80 g di cioccolato fondente al 74%
90g di farina
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
20 g di cacao zuccherato
60 g di burro 
100 g di zucchero semolato
1 uovo
40 ml di latte

60 g di zucchero semolato
60 g di zucchero a velo


Procedimento:

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciate intiepidire.
In una ciotola mescolate farina, lievito e cacao e mettete da parte.
Montate il burro con 100 g di zucchero semolato fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto incorporate l'uovo e il cioccolato intiepidito. Inite poi metà degli ingredienti secchi, quindi il latte, e infine l'altra metà degli ingredienti secchi.
Lavorate rapidamente con una forchetta fino ad amalgamare il tutto; otterrete un composto piuttosto morbido, quasi come una mousse.


Coprite l'impasto con della pellicola e mettete in frigorifero a riposare per almeno due ore.
Trascorse due ore riprendete l'impasto e con l'aiuto di due cucchiaini formate delle palline di 2,5 cm di diametro; rotolatele quindi prima nello zucchero semolato e quindi nello zucchero a velo.


Adagiatele su una teglia coperta di carta forno a 5 cm di distanza l'una dall'altra e cuocete a 180° per 10 minuti.
Le crepe si formeranno in forno. 



Con questa ricetta partecipo al contest Ricette di Natale del blog Una mamma che cucina



Con questa ricetta partecipo al contest Accogliamo Babbo Natale nelle nostre case  


 

domenica 7 dicembre 2014

Le renne...alla cannella

E finalmente cominciamo con le ricette natalizie.
Questa è stata molto pensata, infatti più di un mese fa ho trovato uno stampino per biscotti a forma di renna. Ovviamente avevo già diverse versioni di stampino a renna ma questo riproduce solo la testa della renna, in stile fumettoso, simpatico, che si presta a decorazioni con cioccolato ecc.
Non poteva certo mancare alla mia collezione e avevo già pensato a tutto, a come decorare i biscotti una volta cotti, a che gusto farli e persino quando farli. Certo, perchè quale momento migliore del we dell'Immaccolata per prepararli?
E così eccole qua le mie rennine alla cannella.


Ricetta tratta dal libro Profumo di biscotti di Rossella Venezia, del blog -VANIGLIA- storie di cucina

Ingredienti:

100 g di burro a t° ambiente
120 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio di miele
1 tuorlo
180 g di farina 00
20 g di maizena
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale



Procedimento:

Lavorate il burro e lo zucchero con le fruste, aggiungete il latte, il miele e il tuorlo e mescolate sempre con le fruste.
Unite la farina, la maizena, il lievito, la cannella e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per mezzora.
Stendete quindi l'impasto a 3-5 mm di spessore, formate i biscotti e infornate in forno già caldo a 170° per circa 10 minuti.
Sfornate e lasciate reffreddare prima di toccarli.
Quando saranno freddi decorateli a piacere.



Io ho sciolto del cioccolato fondente a bagno maria e ho disegnato la bocca, gli occhi e le corna. Ho messo un punto di cioccolato fuso anche in corrispondenza del naso, dove ho "incollato" un confetto di cioccolato colorato.

Con questa ricetta partecipo al contest Biscotti di Natale del blog Cucinare insieme a te.

 
 

Con questa ricetta partecipo al contest I Dolci di Natale di La Cascata dei Sapori in Collaborazione con AntoCrea.


Con questa ricetta partecipo al contest Profumo di Natale  del blog La cucina di zia Ale.


Con questa ricetta partecipo al contest  Accogliamo Babbo Natale nelle nostre case


Con questa ricetta partecipo al contest Ricette di Natale del blog Una mamma che cucina

domenica 23 novembre 2014

New York breakfast

Tanta attesa per il we, liste di cose da fare e poi? Mi ammalo! Uffa!
E allora se restare in casa è un obbligo bisogna assolutamente inventarsi qualcosa per addolcire la giornata e sfruttare anche questi momenti un po' sottotono.
Così ho deciso di provare a fare i waffles per colazione.
Ho la piastra elettrica per prepararli da quasi un anno ma non avevo ancora provato, qualcosa aveva sempre avuto la meglio sulla preparazione dei waffles, fino ad oggi.



Ingredienti:

100 g farina 00
100 g farina di riso
100 g zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
3 albumi
150 ml di latte
zucchero a velo per spolverizzare



Procedimento:

Mescolate le farine, il lievito e lo zucchero in una ciotola. Aggiungete il latte, gli albumi e l'estratto di vaniglia e sbattete con le fruste elettriche fino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo.
A questo punto ungete leggermente con poco olio le piastre per i waffles, accendete e versate il composto sulle piastre fino al bordo. Chiudete e lasciate cuocere per 5 minuti.
Quindi togliete delicatamente i waffles dllo stampo, cospargete di zucchero a velo e servite caldi.



Una colazione domenicale un po' internazionale, un po' New York style. Potete arricchirli con miele, marmellata o Nutella, ma sono ottimi anche solo con una spolverata di zucchero a velo.
Buona domenica a tutti. 


Con questa ricetta partecipo al contest "Un anno di colazioni: la Colazione Internazionale" di Letizia in Cucina in collaborazione con FIMOra