domenica 11 aprile 2021

Chi ha ucciso Roger Ackroyd?

 Eccomi di ritorno sul blog dopo tanto tempo, con una novità. Ho deciso di utilizzare questo mio spazio per parlare anche di libri.

Complice il lockdown ho riscoperto la passione per la lettura, una passione che ho sempre avuto ma che col tempo avevo un po' accantonato.

Ho quindi deciso di iniziare a parlare di questa mia passione sul blog, senza abbandonare la cucina ovviamente, ma cercando di unire i dolci alla lettura. Del resto cosa c'è di meglio di una tazza di tè con un dolce fatto in casa, il tutto accompagnato dalla lettura di un buon libro? 

E per rompere il ghiaccio la scelta non poteva che cadere su Agatha Christie, una delle mie scrittrici preferite. 

L'amore per i gialli di Agatha Christie è nata negli anni del liceo, quando un compagno di classe mi prestò un romanzo con protagonista Poirot. Fu un colpo di fulmine: Poirot mi conquistò subito. In seguito ho letto tantissimi libri di "zia Agatha", ma ancora non sono riuscita a leggerli tutti. La mia collezione cresce pian piano e nell'ultimo anno ho cominciato anche a rileggere i titoli già letti, complice la #ReadChristie, la challenge di lettura dedicata ad Agatha Christie.

Infatti la Agatha Christie Limited, la società, creata dalla stessa scrittrice, che dagli anni Cinquanta gestisce la proprietà intellettuale e i diritti d’autore sulle opere di Agatha Christie, ha creato una reading challenge che permetterà di scegliere ogni mese una o più letture in base al tema proposto per rileggere, approfondire o anche iniziare (per chi non ha mai letto niente) ad apprezzare il vastissimo lavoro di Agatha Christie.

Per la #ReadChristie2021 i temi sono i seguenti:

Gennaio: una storia ambientata in una villa
Febbraio: una storia in cui l’amore è il protagonista (tutti i tipi di amore)
Marzo: una storia in cui uno dei personaggi appartiene all’alta società
Aprile: una storia ambientata prima della Seconda guerra mondiale (pubblicata prima del 1939)
Maggio: una storia in cui il tè è il protagonista (e qui, potrebbe veramente valere tutto!)
Giugno: una storia in cui un giardino ha un ruolo importante
Luglio: una storia con un pastore (inteso come personalità religiosa)
Agosto: una storia ambientata sulla costa o vicino al mare
Settembre: una storia in cui è presente il mondo della scuola
Ottobre: una storia ambientata su un mezzo di trasporto
Novembre: una storia ambientata dopo la Seconda guerra mondiale (pubblicata dopo il 1945)
Dicembre: una storia in cui è presente il maltempo

 

Per tutti i dettagli è possibile consultare le pagine dei collaboratori ufficiali della #ReadChristie2021, ovvero Radical Ging (@radicalging su Instagram), Sistersbooks (@sisters.books su Instagram) e Istantanea di un libro (@istantanea_di_un_libro su Instagram).

Per la tappa di Aprile (una storia ambientata prima della Seconda guerra mondiale, pubblicata prima del 1939) ho scelto L'assassinio di Roger Ackroyd, del 1926.



Il terzo romanzo con Poirot, è ambientato nel paesino inglese di King's Abbot. Il nostro ispettore belga, ritiratosi dal lavoro e dedito alla coltivazione delle zucche, ritorna a investigare quando Roger Ackroyd, illustre cittadino del villaggio, viene assassinato nel suo studio, accoltellato con un pugnale.

L'omicidio avviene dopo una cena a casa di Ackroyd, a cui sono presenti la signora Ackroyd, cognata di Roger, Flora Ackroyd, nipote di Roger e figlia della signora Ackroyd, il Maggiore Hector Blunt,  amico di Roger, Geoffrey Raymond, segretario di Roger e James Sheppard, il medico del villaggio, oltre alla servitù.

Dopo la cena il signor Ackroyd si ritira nel suo studio con il dottor Sheppard che lo lascia alle 20.50.

Più tardi saprà proprio il medico, tornato alla villa dopo una misteriosa telefonata, insieme a Parker, il maggiordomo, a trovare il corpo senza vita di Roger Ackroyd, accoltellato nello studio chiuso a chiave dall'interno.

Da qui cominciano le indagini dell'Ispettore di polizia Raglan, a cui si unirà a breve anche Poirot, dietro richiesta di Flora Ackroyd. Alle indagini parteciperà anche il dottor Sheppard, in veste di aiutante di Poirot, oltre che voce narrante della storia.

Questo romanzo è l’opera che ha consacrato Agatha Christie come autrice di romanzi gialli ed è quella che le è valsa il maggior numero di critiche a causa del finale spiazzante. Finale che a quanto pare non è stato accettato da tutti. 

Infatti Pierre Bayard, nel suo libro Chi ha ucciso Roger Ackroyd?, sostiene che il vero assassino non sia quello svelato da Poirot alla fine del romanzo. Per farlo Bayard smonta pezzo per pezzo il romanzo e ne utilizza i vari elementi per comporne uno "nuovo" arrivando ad una soluzione diversa da quella proposta da Agatha Christie, anch'essa inaspettata e spiazzante.

Questo romanzo rimane uno dei miei preferiti di Agatha Christie, e devo dire che anche il finale alternativo proposto da Pierre Bayard mi è piaciuto molto.

E voi, cosa leggerete per la tappa di Aprile della #ReadChristie2021?

domenica 8 settembre 2019

le Camille fatte in casa

Siamo a settembre finalmente. Io non amo molto il periodo estivo, a meno di non trascorrerlo in un Paese del nord Europa dove le temperature sono più clementi.

In ogni caso settembre per me significa ogni volta un nuovo inizio e soprattutto l'inizio del mio periodo preferito dell'anno: l'autunno.
E ovviamente è giunto il momento tanto atteso di riaccendere il forno.

Da tempo avevo intenzione di provare a preparare in casa le Camille. Dopo varie ricerche ho scelto di seguire la ricetta di Simona.

le Camille fatte in casa


Ingredienti:

167 g di carote
133 g di farina 00
133 g di zucchero a velo
67 g di farina di mandorle
67 g di succo d’arancia
38 g di olio di semi di girasole
15 g di burro
2 uova medie
zest di 1 arancia
1 pizzico di sale
12 g di lievito in polvere per dolci


le Camille fatte in casa


Procedimento:

Pulite le carote e grattugiatele finemente. Mettetele quindi nel mixer con il burro fuso, l’olio, il succo e lo zest dell’arancia.
Il risultato deve essere una purea di carote molto fine. Io ho usato il frullatore.
In una ciotola montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungete la farina di mandorle.
Una volta amalgamato, aggiungete la purea di carote e montate ancora a velocità media.
Aggiungete quindi la farina, il lievito setacciato e il pizzico di sale.
Montate a velocità medio bassa, per amalgamare tutto.
A questo punto versate il composto negli stampi imburrati e infarinati lasciando 5 mm dal bordo.
Cuocete le Camille in forno statico a 180° per 16 – 18 minuti.
Sfornate e sformate e vostre Camille fatte in casa.

le Camille fatte in casa


Sono veramente ottime, decisamente non hanno nulla da invidiare alle originali.
Buon rientro a tutti.





 

lunedì 6 maggio 2019

Italia Show 2019

Anche quest'anno è arrivato il momento tanto atteso: 


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Italia Show 2019
10-11-12 Maggio 2019
Castello di San Giorgio Canavese (TO)
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Qui di seguito la locandina con tutte le informazioni per poter vedere di persona i lavori di grandi artisti di livello internazionale, nella splendida cornice del Castello di San Giorgio Canavese in provincia di Torino.

 

Parteciperò anch'io, come negli ultimi 4 anni.

Per ora è tutto top-secret, ma a breve vi svelerò quale tema ho scelto e pubblicherò anche le fotografie del mio lavoro e dell'evento.

Al momento posso solo dire che i 2 pezzi fuori concorso saranno il mio vaso con le peonie e il quadro con cui sono arrivata quinta a Italia Show 2016 per il tema "La donna di ieri, oggi e domani".




Vi aspetto tutti a partire da venerdì!!!


martedì 1 maggio 2018

Biscotti al cocco

Quando si cerca un risulato perfetto per dei biscottini che si sciolgano in bocca la soluzione è sempre una sola: la sparabiscotti.
Non vi siete ancora fatti conquistare da questa "diavoleria"? Ci avete provato ma i biscotti non si staccavano dalla sparabiscotti? Vi garantisco che se seguirete i miei consigli passo passo sfornerete dei biscottini deliziosi che tutti vi invidieranno.
La ricetta con cui l'ho spuntata con la mia prima sparabiscotti è questa. Ma ho fatto anche un paio di varianti:

Questa volta ho deciso di provare ad aggiungere la farina di cocco, cambiando un po' la ricetta e devo dire che sono molto soddisfatta del risultato. Anche se devo ammettere di non essere una grande amante del cocco, ma per l'arte della pasticceria di fa questo ed altro. ;)


Biscotti al cocco con sparabiscotti

 
Ingredienti:

250g di farina 00
125g di farina di cocco
2 uova
170g di burro 
130g di zucchero
1 cucchiaino di lievito
sale

Biscotti al cocco con sparabiscotti


Procedimento:

Fate una fontana con la farina, la farina di cocco, lo zucchero e il lievito. Aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti, le uova e il sale.
Mescolate fino a formare un composto omogeneo. Fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Riprendete il composto e inseritelo nella sparabiscotti. "Sparate" i biscotti direttamente sulla teglia. 
Per il corretto uso della sparabiscotti leggete qui.
Fate riposare i biscotti in frigorifero per almeno 10 minuti prima di infornare  a 190° C per circa 10 minuti (i bordi devono diventare dorati).

Biscotti al cocco con sparabiscotti


Allora? Vi siete convinti? La sparabiscotti è una grande alleata se non siete entusuasti all'idea di stendere la frolla col mattarello e passare tempo fra formine e ritagli da reimpastare.
Provate! Non resterete delusi. E poi fatemi sapere com'è andata.

Buon 1° Maggio!

mercoledì 13 dicembre 2017

Sandwich cookies al cioccolato e dulce de leche

Dopo averlo sempre evitato perché pensavo non mi piacesse, mi sono avventurata nel mondo del dulce de leche, dessert a base di latte originario dell'America Latina, utilizzato spesso come farcitura.

Ed è proprio come farcitura che l'ho utilizzato per questa ricetta, in occasione dell'ultimo Re-cake 2.0.


Sandwich cookies al cioccolato e dulce de leche


Ingredienti:

Per il dulche de leche:
1/2 litro di latte fresco intero
125 ml di zucchero semolato
i semini estratti da una bacca di vaniglia (facoltativo)
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
Per i biscotti:
150 g farina 00
50 g cacao amaro
1/2 cucchiaino sale
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino cannella
1/8 cucchiaino pepe di Cayenne
115 g burro morbido
285 g di zucchero semolato più altro per spolverare
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 cucchiaino estratto di vaniglia
dulce de leche per farcire


Sandwich cookies al cioccolato e dulce de leche


Procedimento:

Per il dulche de leche:
Mettete tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente a fuoco vivo mescolando a intervalli regolari (io ho mescolato in continuazione per paura di grumi).
Quando comincia a bollire abbassate il fuoco e continuate a girare  per evitare che si attacchi.
La crema è pronta quando, inclinando la pentola e raschiandone il fondo con il cucchiaio di legno, si formano delle righe.
Il tempo di preparazione varia da una a due ore.
Una volta tolto dal fuoco, mescolate ancora 5 minuti.
Si conserva in frigorifero.
Per i biscotti:
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Rivestite una teglia con carta forno. Mettete da parte.
In una ciotola mescolate la farina, il cacao, il sale, il bicarbonato, il sale e il pepe di Cayenne.
In una ciotola con le fruste battete a crema burro e zucchero. Aggiungete le uova uno alla volta e la vaniglia. Mescolate bene finché non sono ben amalgamate. Riducete la velocità al minimo e aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi.
Prendete un mucchietto di impasto del diametro di circa 5 cm e mettetelo sulla teglia precedentemente preparata. Spolverizzate i biscotti con un po’ di zucchero.
Cuocete per 15 minuti o finché la superficie non ha delle leggere crepe. Sfornate i biscotti e fateli raffreddare su una gratella.
Spalmate un cucchiaio colmo di dulce de leche su un biscotto e coprite con un altro biscotto.




Con questa ricetta partecipo a Re-cake 2.0 di questo mese