Volevo fare una sorpresa ad un'amica che aveva appena partorito, e dato che stavo per andarla a trovare dopo il parto per vedere la bimba, avevo pensato di fare dei biscotti.
Niente di nuovo, direte voi. No certo, ma l'idea, che mi piaceva tanto, era quella di fare dei biscottini a forma di orsetto con scritto sulla pancia il nome della piccola: Sonia.
Quindi tutto deciso, tutto pensato, da quando lei mi aveva detto:"sarà una bambina!"
Ed ecco l'imprevisto, o meglio, l'inghippo: la mia amica è celiaca, quindi al bando la farina 00. Mi decido a provare la farina per celiaci, quel mix, che si è poi rivelato traditore, di farina di riso, farina di carrube (!!!!), zucchero....
Ero perplessa...ma si, proviamo!
Farina ingrata, che a chiamarla farina le faccio un complimento, non si addensa nemmeno con l'aggiunta di un pò di cemento.
Quindi mi sono trovata con un composto molle (a nulla è valso il riposo in frigorifero) che non voleva saperne di farsi stendere col mattarello.
Non restava che usare la sparabiscotti.
Ingredienti:
125 g di burro
125 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
300 g di farina senza glutine
100 g di nocciole sgusciate
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
Procedimento:
Lavorate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad
ottenere una crema soffice. Aggiungete un pizzico di sale,
la vanillina e l’uovo e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Nel frattempo tritate le nocciole finemente e mescolatele alla farina e al lievito. Incorporate quindi al composto di burro, zucchero e uova.
Mescolate bene e quando avrete ottenuto un composto uniforme aprite la sparabiscotti e inserite l'impasto.
Scegliete un disco con una forma di vostro gusto e iniziate.
Abbiate cura di scegliere una teglia che possiate poi mettere in frigorifero a riposare con i biscotti.
Formate
i biscotti direttamente sulla teglia, senza carta forno e senza
imburrare, altrimenti l'impasto non aderirà alla teglia e non si
staccherà dalla sparabiscotti.
Dopo aver riempito la teglia, mettetela in frigorifero a riposare per 10 minuti. Dopodichè infornate a 190 ° per 8-10 minuti.
Non è quello che avevo in mente ma il risultato non è male, anzi, i biscotti sono buoni.
Sono gonfiati un po' rispetto ai normali biscotti da sparabiscotti, ovviamente perchè c'era il lievito, dato che non avevo intenzione di farli con la sparabiscotti. Ma comunque il risultato è ottimo. Salvataggio riuscito alla perfezione.
Con questa ricetta partecipo al contest Risveglio al B & B
Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "Dolci Con Farine Speciali”
A mia mamma piace molto il caffè, lo beve abitualmente ogni mattina appena alzata, non potrebbe farne a meno. Infatti, quando è all'estero ne sente terribilmente la mancanza e si accontenta di improponibili brodaglie che servono a volte in alcuni hotel per colazione.
Eccola qui mia mamma con me in braccio a pochi mesi, e il mio cane.
Io invece non amo molto il caffè, lo bevo raramente e mai senza macchiarlo con del latte caldo. E lo bevo decisamente dolce.
Così ho deciso di preparare una panna cotta al caffè che a mia mamma è piaciuta molto.
Ingredienti:
4 fogli di colla di pesce senza glutine
300 ml di panna
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di caffè solubile
Procedimento:
Ammorbidite la colla di pesce in acqua fredda.
Intanto mettete in una casseruola la panna con lo zucchero e il caffè solubile. Non appena comincerà a sobbollire, togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete la colla di pesce ben strizzata e mescolate finche sarà sciolta.
Versate il composto nella forma scelta, nel mio caso le tazzine da caffè del servizio di mia nonna.
Lasciate raffreddare, quindi mettete in frigorifero per almeno 5 ore.
Una volta solidificate le ho decorate con una spolverata di cacao e dei chicchi di caffè ricoperti di cioccolato.
In alcune ho appoggiato una ciliegia "brinata". Per fare le ciliege brinate basta bagnarle con l'acqua e poi passarle nello zucchero.
L'unico neo è che le tazzine erano veramente piccole per cui occorre prepararne almeno 2 per ogni commensale.
Ma il risultato è di gran classe.
Con questa ricetta partecipo al contest Un caffè per la mamma
e anche al contest Dolci freschi
Con questa
ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso “Soft Desserts”
Ve li ricordate quei biscotti della Saiwa che insegnavano l'inglese? Si chiamavano "UAO" e su ogni biscotto c'era una vignetta di Snoopy e una parola in inglese con relativa traduzione in italiano.
Bene, ho deciso di provare a fare i biscotti UAO a casa.
Biscotti UAO home made
Ingredienti:
125 g di burro
125 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
125 g di farina 00
125 g di farina integrale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pennarello alimentare ( Silikomart )
Procedimento:
Lavorate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad
ottenere una crema soffice. Aggiungete un pizzico di sale, l’uovo e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Incorporate le farine e il lievito e formate una palla.
Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per
30 minuti.
Stendete l’impasto in uno strato di 5 mm di spessore.
Con uno stampino da biscotti rotondo smerlato e uno quadrato smerlato formare i biscotti, per ricreare rispettivamente i biscotti UAO venduti nel pacchetto da 250 g e quelli venduti in pratiche confezioni da 6 biscotti da portare "a passeggio".
Per renderli ancora più simili agli originali ho preso uno stecchino di legno e ho praticato un forellino in corrispondenza di ogni "smerlo".
Infornate a 180° per 10 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Quando i biscotti sono freddi prendete il pennarello alimentare e scrivete su ogni biscotto una parola inglese e la relativa traduzione in italiano: i vostri bambini saranno contenti di studiare l'inglese.
Questi biscottini sono ottimi e anche molto divertenti.
La tazza con Snoopy e Linus è dipinta a mano da me.
Con questa ricetta partecipo al contest Risveglio al B & B
Si ritiene che la preparazione del Pan di Spagna derivi da un'invenzione del cuoco genovese Giobatta Cabona, che, nella metà del Settecento, venne inviato in Spagna al seguito del marchese Domenico Pallavicini,
ambasciatore genovese in quella nazione.
In occasione di un banchetto
Cabona presentò una torta basata su una pasta di incredibile leggerezza,
che venne in suo onore definita Pâte Génoise, pasta genovese. Da
questa, derivò una versione leggermente semplificata che prese il nome
di pan di Spagna per onorare la corte spagnola che aveva decretato la
fortuna della preparazione.
Questa è una versione ai frutti di bosco, che ho visto fare da Benedetta Parodi e ho deciso di rifarlo per la semplicità di esecuzione.
Ingredienti:(per 4 persone)
4 uova
ca. 250 gr di zucchero (stesso peso delle uova)
ca. 250 gr di burro (stesso peso delle uova)
ca. 250 gr di farina (stesso peso delle uova)
1 cestino di lamponi (anche surgelati)
1 cestino di mirtilli (anche surgelati)
1 bustina di lievito
sale zucchero a velo qb
Procedimento:
Montate le uova con lo zucchero. Unite anche il burro fuso e mescolate, poi aggiungete anche la farina e il lievito.
Versate l'impasto in una teglia rivestita con un foglio di carta forno.
Infarinate leggermente i frutti di bosco e distribuiteli sull'impasto della torta.
Cuocete in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.
Completate spolverizzando con zucchero a velo.
Ho preparato anche uno "sciroppo" con dei frutti di bosco, zucchero e un pò d'acqua. Li ho messi in una padella e li ho fatti andare fino ad ottenere la consistenza di uno sciroppo.
Con questa ricetta partecipo al contest di Nonna Rica Raspberry I love you
e al contest Colori in cucina
e al contest I love red fruit
Ho ricevuto questo premio da Mari (Michela) del blog cucina verde dolce e salata.
Grazie Mari, ho apprezzato molto.
Per ritirare il premio ci sono delle regole:
raccontare 7 cose su di noi e regalare questo premio ad
altri 15 blogger che hanno meno di 200 follwers che a loro volta
dovranno far girare questo premio diventando followers.
Andiamo con ordine, 7 cose di me:
1) intanto sono molto contenta perchè il mio blog ha da poco superato le 10 mila visualizzazioni, ed avendo cominciato questa avventura a gennaio per me è un grande risultato;
2) adoro le sciarpe, difficilmente mi vedrete senza, forse solo il 15 agosto a mezzogiorno, ma non è così certo;
3) sono solo al 3 e sono già in crisi, è sempre così quando devo raccontare qualcosa di me, non so mai cosa dire; me la passate questa? si dai ;)
4) si ok, ora mi concentro. Mi piace camminare, passeggiare, così anche senza una meta precisa, guardandomi intorno;
5) mi piacciono molto i waffles e da qualche tempo sto pensando di comprarmi la "macchinetta" elettrica per farli;
6) vorrei andare a vivere in Francia;
7) odio la pioggia.
Ecco, primo ostacolo superato.
Ora non mi resta che scegliere i 15 blog a cui assegnare a mia volta il premio, con la difficoltà che devono avere meno di 200 followers.
Dunque, vediamo:
1) intanro lo riassegno a cucina verde dolce e salata che è stata così carina da assegnarlo a me, e che ha già espletato le "pratiche" annesse al premio e quindi ora è esente dal ripeterle;
2) Le ricette di Monsieur Tatin
3) Una fata in famiglia
4) Briciole di bontà
5) La cuocherellona
6) Camilla ai fornelli
7) Tra fornelli e pennelli
8) I fornelli di Alice
9) L'arte in cucina
10) In viaggio in cucina
11) Violetta candita
12) Pensieri in pentola
13) Cumino e cardamomo
14) Fior di Vaniglia
15) ...Minù e i suoi pasticci...
Bene, ho fatto tutto ciò che dovevo. Spero che le 15 prescelte siano felici del premio come lo sono stata io.